Arredo & legno

DPP Arredo: Passaporto Digitale per mobili e prodotti in legno

Legno, finiture, emissioni e riparabilità: cosa deve contenere il Passaporto Digitale di Prodotto per un mobile Made in Italy e come prepararsi in anticipo.

Scadenze chiave

  • 2026Prima fase del piano di lavoro ESPR (mobili tra le priorità)
  • 2028Applicazione attesa degli obblighi DPP per l'arredo
  • 2026Prodotti da costruzione: obblighi CPR dall'8 gennaio 2026

Solo a scopo informativo, non è consulenza legale. Le date sono stime — verificare con fonti ufficiali UE/MIMIT.

Cosa mettere nel DPP di un mobile

Il passaporto raccoglie i dati che oggi vivono sparsi tra schede tecniche, fornitori e certificazioni:

  • Materialispecie legnose, pannelli, metalli e tessuti con percentuali e riciclato.
  • Origine e filieraprovenienza del legno, certificazioni FSC/PEFC, sedi di lavorazione.
  • Emissioni e sostanzeclasse formaldeide, VOC delle finiture, dichiarazione SVHC.
  • Riparabilitàricambi disponibili, istruzioni di smontaggio, garanzia.
  • Fine vitaseparabilità dei materiali e istruzioni di riciclo o conferimento.
  • Responsabile UEoperatore economico e contatto reclami, richiesto anche dal GPSR.

Perché conviene all'arredo italiano

Un mobile italiano dura decenni: il DPP è il posto dove dimostrarlo. Istruzioni di riparazione, ricambi e legno certificato diventano argomenti di vendita verificabili con un QR, sia nello showroom sia nei capitolati delle gare per contract e hospitality.

Domande frequenti

L'arredo è già coinvolto dal DPP?

L'arredo (mobili e materassi) è tra le categorie prioritarie indicate nel piano di lavoro ESPR: l'atto delegato è atteso dopo il 2026, con applicazione attesa verso il 2028. Per i prodotti da costruzione (pannelli, serramenti) valgono in parallelo gli obblighi del CPR.

Quali dati servono per un mobile?

Specie legnose e origine, contenuto di riciclato, emissioni di formaldeide, finiture e vernici, istruzioni di montaggio e smontaggio, disponibilità dei ricambi, durata attesa e istruzioni di riciclo.

Serve anche per l'export extra-UE?

L'obbligo riguarda i prodotti immessi sul mercato UE. Molti buyer internazionali, però, richiedono già oggi schede digitali di tracciabilità come requisito commerciale.

Posso partire da un solo prodotto?

Sì, ed è l'approccio consigliato: pubblica il passaporto di un modello di punta, verifica quali dati mancano e replica il modello sugli altri articoli.

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